libri DA MARTEDÌ 24 SETTEMBRE IL CENTRO CIVICO DI SAN GIACOMO-BARRIERA VECCHIA SI SPOSA CON LA BIBLIOTECA QUARANTOTTI GAMBINI DI VIA DELLE LODOLE
Da martedì 24 settembre chi avrà bisogno di un documento al Centro Civico di San Giacomo-Barriera Vecchia, potrà con l’occasione dare anche un’occhiata ai quotidiani - o magari, se non c’è fretta, fermarsi per consultarli con più calma - o approffittare per prendere in prestito un libro o un CD o un DVD, oppure far conoscere ai propri bambini la Sezione Ragazzi della Biblioteca “Quarantotti Gambini”.
Questo perchè proprio nella sede bibliotecaria comunale di via delle Lodole l’Amministrazione Comunale ha deciso di spostare il Centro Civico del rione. Una sede nuova, certamente più adeguata e accessibile di quella vecchia di via Caprin che presentava ormai diversi limiti strutturali, e nel contempo – come detto – più attraente e interessante per chi vorrà cogliere l’occasione per conoscere i molteplici servizi che le Biblioteche comunali offrono ai cittadini.

Un’altra positiva conseguenza di questo spostamento sarà l’ampliamento dei tempi di apertura della stessa Biblioteca che, a partire appunto dal 24 settembre, seguirà il seguente nuovo orario: dal lunedì al mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, ininterrotto il giovedì dalle 9 alle 19; venerdì e sabato dalle 9 alle 13.
Il Centro civico sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30; lunedì e mercoledì anche dalle 15 alle 17.

Queste positive novità sono state presentate durante la festa di ieri in biblioteca. Introdotta dal Vicesindaco e Assessore al Decentramento e Servizi al cittadino Fabiana Martini, la “nuova veste” della “Biblioteca più Centro Civico” è stata “celebrata” con uno spettacolo e un brindisi inaugurale aperti alla cittadinanza.
Gli intervenuti hanno potuto assistere al monologo musicante ‘Allacciate le cinture di insicurezza’ di e con Lucia Cosmetico che, accompagnata da Carlo Moser alla fisarmonica, offre un viaggio bizzarro su un treno che non arriva mai a destinazione. Un treno estenuante, come molti di quelli che prendiamo alla stazione o nella vita: sai da dove parti ma non sai mai quando, né dove arrivi. “E non è sempre un male – sostiene la Cosmetico -. Troppe sicurezze nuocciono alla salute dell’essere umano.” Lungo il percorso, spazio per vagare con la mente e le riflessioni a voce alta. Il monologo, pensato nello stile della stand-up comedy, è continuamente sostenuto, esaltato, commentato o interrotto dalla musica. Lo spettacolo rientra nella rassegna, proposta su scala nazionale dall’Associazione ‘L’arte del vivere con lentezza’, ‘Leggevamo 4 libri al bar’: letture ad alta e bassa voce in giro per l’Italia, nei luoghi più diversi, dalle biblioteche ai bar, agli atri delle stazioni. (COMTS - FS)

Lucia Cosmetico, giornalista professionista, vive fra Trieste e Roma. Ha collaborato con Radio2 come autrice e conduttrice di programmi tra cui Carpa Diem, Vorrei vivere così, Sei in condotta. Per Caterpillar ha fatto un Giro d’Italia a metano per la campagna M’illumino di meno; il reportage tragicomico di quell’esperienza ha figurato nella Lista d’onore al premio dei diari di Pieve Santo Stefano 2010. È coautrice di “Triestini. No se pol” (Sonda, 2000) una guida xenofoba sui Triestini a quattro mani, aggiornata quest’anno. Per Emi ha dato alle stampe nel 2012 un Elogio dell’insicurezza. Dal 2005 tiene un vivace blog di quotidianità surreale www.lecosmeticomiche.blogspot.com

Carlo Moser (triestino - classe ’51), dopo cinquant’anni di attività, ha alle spalle qualche disco di musica popolare, frutto dei suoi studi di Etnomusicologia all’Università di Roma, ma soprattutto della frequentazione delle più vecchie osterie di Trieste. Al caso, invece, è legato l’inizio della sua attività di pianista di cinema muto. Ha sonorizzato (dal vivo e in giro per il mondo) più di un migliaio di film e per due di questi (Cyrano di Bergerac di A. Genina e Wenn Vier Dasselbe tun di Lubitsch) ha composto la partitura orchestrale. Una decina sono le colonne sonore per documentari di vario genere, in TV e in DVD, mentre per il teatro ha composto le musiche di un’ottantina di spettacoli. In alcuni di questi, pochi per fortuna (del pubblico), è stato anche attore.
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