specchio-dacqua Giovedì 1 agosto alle ore 19, al DoubleRoom arti visive di Trieste, si terrà l’incontro d’approfondimento “Specchio d’Acqua”, un’occasione eccezionale per ripercorrere con Maria Campitelli e gli artisti del Gruppo78 le azioni e gli interventi di arte pubblica realizzati durante le tre edizioni organizzate dall’associazione triestina sul Canale di Ponterosso. L’appuntamento a tema rappresenta la premessa alla nuova serie di azioni messe in campo dal Gruppo78 per l’evento “Presidio Ponterosso”, in calendario il prossimo settembre.
Gli eventi includevano spettacolari performance, come “La misura è colma” di Fabiola Faidiga con la partecipazione di tutte le Società Canottieri triestine che, con le loro imbarcazioni, hanno saturato lo spazio del canale, “Lorelei”, performance multimediale di Daniela Michelli, in cui una fosforica sirena procedeva sulla superficie del canale fino al concerto ospitato a Palazzo Gopcevich, “Ahgalla”, azione in cui l’artista Fabio Viale faceva navigare una barca-scultura in marmo, o ancora la magica performance “il FILO a PonteROSSO” degli artisti del Gruppo78 con il funambolo Andrea Loreni-Mister Meraviglia che camminava letteralmente sulle acque del canale.
Ma ancora le installazioni d’arte pubblica, come le sfere galleggianti di Heimo Wallner, “Tagliami se puoi” di Roberta Cianciola, in cui un vero albero fluttuava in mezzo all’acqua, “Apparizioni” di Myriam Del Bianco e Pierpaolo Ciana, le sculture gonfiabili di Franco Mazzucchelli, o l’intervento site specific realizzato da Alessandro Fogar, un’installazione sonora interattiva realizzata all’interno del diramato evento “Public Art a Trieste e dintorni”.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’articolata rassegna “35 performance del Gruppo78“, curata da Maria Campitelli in collaborazione con Massimo Premuda, in cui ampio spazio è stato dato al primo omaggio dedicato al grande artista austriaco Otto Mühl, scomparso di recente, e invitato nel 1978 a Trieste da ArteQuattro e Maria Campitelli per una serie di performance insieme ad Hermann Nitsch per presentare le azioni dell’Azionismo viennese in città. In mostra infatti, oltre a lettere originali e articoli d’epoca, sono esposte anche opere realizzate da Mühl nel periodo trascorso in città e le fotografie scattate da Mario Sillani Djerrahian e Fabio Balbi che documentano le performance di Mühl e Nitsch a Trieste.
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