ugl polizia triesteRiceviamo la seguente lettera, che pubblichiamo per intero:



Martedì 23 ottobre si terrà una manifestazione in tutta Italia davanti alle Presidenze di Regione e, a Roma con un sit-in a Palazzo Chigi, per protestare contro l’abbassamento dei livelli di sicurezza del Paese. La manifestazione è stata Organizzata dal Coordinamento Sicurezza dell’Ugl, organo che riunisce il personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco. Il tutto a seguito dei provvedimenti previsti dalla legge di stabilità, sommati a quelli contenuti nella spending review, che ci fa ritenere che il Governo abbia come obiettivo lo scardinamento dell’intero apparato della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico, con inevitabili ripercussioni negative anche sulla tranquillità dei cittadini e sulla sicurezza delle stesse Istituzioni. L’innalzamento dell’età media dei lavoratori del Comparto Polizia è di 44 anni, il blocco del turn over, delle retribuzioni e degli automatismi, oltre ai consistenti tagli lineari, non sono altro che il frutto di calcoli ragionieristici di tecnici e politici che evidentemente non hanno ben presente cosa occorra per mantenere accettabili gli standard qualitativi dei servizi. Riteniamo urgente un confronto vero e aperto con il Governo, al fine di condividere soluzioni appropriate per combattere gli sprechi e quindi generare risparmi, senza per questo minare l’operatività dell’intero comparto e comprimere ulteriormente i diritti del personale, già messi a dura prova. Siamo in piazza a protestare contro la bozza presentata dal Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, sull’armonizzazione del sistema pensionistico di uomini e donne della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, e della Polizia Locale che prevede un pensionamento tra i 63 e i 67 anni, oltre a gravi limitazioni economiche. Una bozza questa non condivisa con le parti sociali e inopportuna, per non dire irriguardosa, per la sicurezza dei cittadini, del Paese e delle sue Istituzioni che non tiene conto della specificità del servizio che svolgiamo. La manovra finanziaria imposta dal Governo Monti ha previsto ulteriori tagli al Comparto Sicurezza e Difesa che comportano un ulteriore blocco delle assunzioni in organici in cui mancano già 18.000 uomini, mai rimpiazzati: 22.000 unità in meno, che serviranno soltanto a togliere Sicurezza ai cittadini.

Trieste, 18 ottobre 2012

La Segreteria Provinciale di Trieste
Ugl Polizia